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COSI' DIVERSI EPPUR COSI' UGUALI

17/02/2021

La classe 2° A, della scuola secondaria di primo grado di Capo di Ponte, ha nella sua compagine una ragazza che presenta una disabilità che richiede l’utilizzo della sedia a rotelle. Vedendola così autonoma, scorazzare lungo il corridoio per andare dalla nostra aula a quella dedicata a lei, ci siamo sempre posti la domanda: ma è proprio così semplice girare in sedia a rotelle?

Perché non fare una prova?

Ecco che coordinati dalla insegnante ad personam Francesca Andreoli e magistralmente aiutati dalla ragazza in difficoltà siamo andati a comprare delle brioches e a visitare il paese.

A turno tre ragazzi alla volta hanno utilizzato il mezzo di trasporto e hanno dovuto fare i conti sia con la carrozzina, che spesso andava dove voleva lei, e sia con le barriere architettoniche fisse e momentanee (deposito sul marciapiede dei bidoni per la raccolta della carta) che lungo il percorso hanno incontrato. E’ stata una bella esperienza ma molto impegnativa. A seguire verranno pubblicate le impressioni dei ragazzi.

Questa esperienza si è resa possibile grazie alla R.S.A. “F.lli Bona” di Capo di Ponte e alla cooperativa “Arcobaleno” che ci hanno dato in prestito le sedie a rotelle.

 

IMPRESSIONI DA ALCUNI ATTORI

Questa mattina, io e la mia classe abbiamo sperimentato qualcosa di molto importante!

C'erano tre carrozzine a disposizione da provare a turno, subito i miei compagni entusiasti sono saliti sulle carrozzine per capire cosa significa spostarsi in quel modo.

Abbiamo fatto il giro del paese.

Io gli davo indicazioni per utilizzare correttamente la carrozzina.

Loro hanno faticato a capire come spingersi autonomamente, come frenare e come girare a sinistra e destra.

Insieme abbiamo notato che ci sono barriere architettoniche fisse e mobili. .

Queste li ha fatti riflettere e rendersi conto che i piccoli ostacoli per qualcun altro sono grandi!

E' stato divertente e interessante.

Mi auguro che i miei compagni si ricordino di questa esperienza per evitare certi errori…

LOBNA

 

Oggi mercoledì 17 febbraio il professor Picen ci ha fatti vivere un'esperienza unica, quella di salire sulla carrozzina e provare a muoversi per il paese di Capo di Ponte.

Questo mi ha aiutato a capire che le persone sulla carrozzina trovano molte difficoltà e a volte devono rinunciare a quello che vogliono fare.

Penso che Capo di Ponte abbia alcune barriere architettoniche, come le buche, i tombini rialzati e scalini in alcuni negozi, anche i bidoni della differenziata possono ostacolare il passaggio della carrozzina.

Questa esperienza mi è piaciuta e mi ha fatto capire le difficoltà che le persone sulla sedia a rotelle affrontano tutti i giorni.

THOMAS

 

E' stata una bellissima esperienza per capire cosa significa empatia, mettersi nelle condizioni degli altri, in questo caso non essere totalmente autonomi.

Quindi se ti trovassi in questa condizione dovresti chiedere aiuto senza paura di essere un peso per gli altri e prima di deridere gli altri bisogna pensarci bene perchè potrebbe capitare a tutti di passare il resto della vita in carrozzina.

ELEONORA

 

Oggi per la giornata della diversità abbiamo fatto un' esperienza con la carrozzina.

A turno siamo saliti sulla carrozzina e subito abbiamo capito che è molto difficile muoversi in autonomia.

La nostra compagna, visto che è più esperta di noi ci ha dato indicazioni per come muoverci.

Abbiamo trovato molti ostacoli come le buche, i bidoni sul marciapiede e i tombini rialzati. Io ho fatto fatica a spingermi con la carrozzina, così i miei compagni mi aiutavano a spingermi.

Mi sono molto divertito e spero che si possa rifare prossimamente.

DAVIDE

 

Stamattina la nostra classe ha vissuto un'esperienza diversa con la nostra compagna disabile.

Il termine disabile non è da intendere inabile ma semplicemente una persona che deve adattarsi a una condizione di vita.

Nel nostro paese abbiamo notato che ci sono delle barriere architettoniche, elementi che limitano gli spostamenti delle persone disabili.

Questa esperienza è stata utile per capire quante difficoltà devono affrontare le persone diversamente abili.

CHIARA  A.

 

Oggi 17 febbraio siamo andati a visitare il paese con le sedie a rotelle e con la nostra compagna che purtroppo deve usare questo strumento. Subito lei ci ha spiegato come si poteva frenare, come girare e soprattutto come evitare di ribaltarci.

Già alla partenza abbiamo avuto difficoltà; non riuscivamo a spingerci, istintivamente utilizzavamo i piedi, sembra facile ma in realtà non lo è, bisogna avere anche forza nelle braccia. Abbiamo incontrato alcune barriere architettoniche e nel caso dei bidoni sul marciapiede abbiamo dovuto scendere in strada ed è molto pericoloso. Al ritorno a scuola abbiamo fatto una gara per vedere chi era più veloce a spingersi e la mia compagna disabile è arrivata prima.

Tra risate, mal di braccia, e qualche sgridata ci siamo divertiti molto e siamo rientrati in classe veramente felici!

Se io fossi obbligata a stare su una carrozzina, non mi piacerebbe e ora capisco la mia compagna che deve sempre stare lì'.

ANNA







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