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Materiale per il sostegno
Serie di materiali per il sostegno

DEFINIZIONE DI DISABILITA' D'APPRENDIMENTO

 

E' persona con disabilità colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

 

Tre condizioni indispensabili per la definizione di una persona con disabilità:

 

1 Presenza di una minorazione fisica, psichica o sensoriale

2 Esistenza di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa

3 Presenza di svantaggio sociale o emarginazione

 

Ne consegue che non è possibile definire una persona "disabile" in assenza anche di una soltanto delle tre condizioni indicate; non è sufficiente la difficoltà di apprendimento o di comportamento o di relazione per una certificazione di disabilità, ma è indispensabile la presenza di una minorazione accertata e di un processo di svantaggio o di emarginazione sociale.

 

Legge 104/92 e Accordo di programma 97

 

TIPOLOGIE DI DISABILITÀ

 

Le principali tipologie di disabilità sono:

- disabilità fisica (comprende disabilità fisiche di varia natura)

- disabilità psichica (comprende minorazioni a livello psichico, quali ritardo mentale, autismo, psicosi, sindromi cromosomiche, ecc…)

- disabilità sensoriale (riguarda i deficit sensoriali: ipoacusia, sordità, disturbi gravi o assenza della vista)

 

Le tre tipologie possono presentarsi anche associate, la categoria nettamente prevalente è quella psichica, in particolare il ritardo mentale.

 

Ritardo mentale (DSM-IV)

 

Le tre caratteristiche essenziali per porre la diagnosi di ritardo mentale sono:

 

• un funzionamento intellettivo significativamente inferiore alla media

• un deficit o un’ inadeguatezza nell'adattamento sociale

• esordio prima dei 18 anni di età

 

II funzionamento intellettivo può essere misurato attraverso la somministrazione di uno o più test generali di intelligenza dai quali sia possibile ricavare un quoziente di intelligenza (QI).

 

QI

Classificazione - - - - - - - - Qi - - - - - - - - Incidenza

Al di sopra della norma - - oltre 115 - - - - - - -18% circa

Nella norma - - - - - - - - da 85 a 115 - - - - - 70% circa

Al limite - - - - - - - - - - da 70 a 85 - - - - - -10% circa

Al di sotto della norma - - -meno di 70 - - - - - -2% circa

 

Il ritardo mentale colpisce approssimativamente dall'uno al due per cento della popolazione ed è due volte più frequente nei maschi che nelle femmine.

 

A seconda del grado di compromissione, il ritardo mentale è stato suddiviso in:

 

Ritardo mentale

Grado - - - - - - - - - - - - - - - -Qi - - - - - - - - - Incidenza

Ritardo mentale lieve - - - - -da 50-55 a circa 70 - - - - -85%

Ritardo mentale moderato - - da 35-40 a 50-55 - - - - - -10%

Ritardo mentale grave - - - - da 20-25 a 35-50 - - - - - - 3-4%

Ritardo mentale gravissimo - -inferiore a 20-25 - - - - - - 1-2%

 

IL RITARDO MENTALE LIEVE

Costituisce il gruppo più numeroso (circa 1'85% di tutti i casi di ritardo mentale) e si caratterizza per un QI compreso tra 50-55 e 70.

I soggetti con ritardo mentale lieve presentano minime disabilità nel campo sensomotorio e possono sviluppare buone capacità sociali e di comunicazione.

A livello scolastico raggiungono pienamente gli obiettivi della lettura e della scrittura, anche se la comprensione risulta in genere carente.

A livello matematico apprendono i meccanismi aritmetici del calcolo. In genere, possono seguire il percorso scolastico dei compagni, per mezzo di semplificazioni degli obiettivi e degli apprendimenti e grazie alla predisposizione di materiali e interventi specifici.

Possono raggiungere un discreto livello di autonomia personale, sociale e professionale, quindi per loro è quasi sempre possibile un’integrazione nel mondo del lavoro, senza particolari difficoltà.

 

IL RITARDO MENTALE MODERATO

Rappresenta circa il 10% dei casi di ritardo mentale e si caratterizza per un QI compreso tra 35-40 e 50-55.

I soggetti con ritardo mentale medio possono imparare a comunicare attraverso il linguaggio verbale ma presentano di solito difficoltà nei rapporti interpersonali. Possono raggiungere, in ambito scolastico, livelli sufficienti di lettura e scrittura strumentale.

Il loro grado di autonomia si limita alla capacità di muoversi in ambienti familiari; è per loro generalmente possibile un parziale inserimento nel mondo del lavoro in ambiente "protetto".

 

IL RITARDO MENTALE GRAVE

Corrisponde al 3-4% di tutti i casi di ritardo mentale, si caratterizza per un QI compreso tra 20-25 e 35-40.

Questi soggetti, durante l'età prescolare, mostrano uno sviluppo motorio deficitario e capacità verbali e di comunicazione minime o nulle.

Possono apprendere alcune abilità di autonomia personale.

 

IL RITARDO MENTALE GRAVISSIMO

Copre intono all'1-2% di tutti i casi e si caratterizza per un QI inferiore a 20-25.

In età prescolare, mostrano capacità di funzionamento sensoriale e motorio ridotte al minimo.

La capacità verbale è di solito assente o limitatissima.



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